Il laboratorio si articola in un ciclo di quattro incontri dedicati esclusivamente alle donne che desiderano esplorare la propria esperienza di maternità fuori dalla dimensione domestica.
In uno spazio protetto e privo di giudizio, le partecipanti avranno l’opportunità di condividere vissuti, paure e gioie che caratterizzano l’essere madre oggi, riscoprendo il valore del confronto con altre donne.
Ogni incontro viene inaugurato dalla lettura e dalla visione di un albo illustrato, che funge da stimolo narrativo e ponte emotivo per introdurre il tema del giorno. Successivamente, attraverso l’arteterapia, le mamme potranno dare forma ai propri vissuti: non è richiesta alcuna competenza artistica, poiché l’attenzione è rivolta al “fare creativo” come strumento per esternare le fatiche quotidiane e celebrare i traguardi personali. Un tempo e un luogo preziosi per passare dal ruolo alla persona, trasformando le emozioni in segni, colori e forme condivise.
📌Il percorso è rivolto a tutte le mamme che sentono il desiderio o la necessità di ritagliarsi uno spazio di ascolto e creatività tutto per sé, indipendentemente dall’età dei propri figli.
È pensato specificamente per chi:
– Desidera condividere la propria esperienza in un gruppo tra pari, trovando rispecchiamento e supporto in altre donne.
– Sente il bisogno di staccare dalla routine familiare per rientrare in contatto con la propria identità oltre il ruolo di madre.
– Vuole sperimentare un linguaggio diverso da quello verbale (l’arte) per dare voce a emozioni, fatiche o desideri che a volte faticano a trovare spazio.
– Non possiede alcuna competenza artistica: il laboratorio non ha scopi estetici o didattici, ma mette al centro il processo creativo come benessere personale.
📅4 incontri al giovedì mattina dalle ore 10:00 alle ore 12:00
– giovedì 7 maggio dalle 10:00 alle 12:00
– giovedì 14 maggio dalle 10:00 alle 12:00
– giovedì 21 maggio dalle 10:00 alle 12:00
– giovedì 28 maggio dalle 10:00 alle 12:00
Evento organizzato dalla Biblioteca KORA e da Il Laboratorio in collaborazione con Roberta Bulone arteterapeuta, con il sostegno del Patto di Comunità “Centro Storico” – Sestiere della Maddalena