La zia dice che i pantaloni della signora del sesto piano sono kitsch. Mi piace la signora del sesto piano, lancia giù certi sorrisi dalla rampa delle scale, poi china lo sguardo sulle zampe larghe dei suoi pantaloni bianchi e li sventola. “Devi distinguere quello che è kitsch da ciò che non lo è!” mi dice la nonna.
Ma come si fa a definire, o anche solo ad afferrare il senso della parola kitsch? Attorno all’ortografia, oltre che al senso, di questa parola dal suono buffo, si moltiplicano le domande della bambina.
Un albo che, con leggerezza e ironia, può far emergere interrogativi e riflessioni: sul gusto, sul bello, sul brutto, su ciò che è soggettivo, ma anche sull’arte, sull’origine delle parole. Un libro sui canoni incomprensibili degli adulti e sulla libertà di pensiero dei bambini.
Età di lettura consigliata: da 4 anni.
