La distanza tra me e il ciliegio

 

Mafalda ha nove anni, è molto curiosa e conosce a memoria Il barone rampante di Italo Calvino. Scappa dai professori arrampicandosi sul ciliegio all’entrata della scuola insieme al suo fedele gatto. Su quel ciliegio sogna perfino di andarci a vivere, ma tra pochi mesi non lo potrà più vedere perché un po’ alla volta perchè diventerà cieca.

L’idea di rimanere al buio la spaventa: per questo tiene un diario in cui annota le cose che non potrà più fare, come contare le stelle e giocare a calcio con Filippo. Grazie all’aiuto della sua famiglia e dei suoi amici, Mafalda capisce che un altro modo di vedere è possibile. Impara a misurare la distanza dal ciliegio accompagnata dal profumo dei fiori e comincia a scrivere un nuovo elenco: quello delle cose a cui tiene e che riesce a fare, nonostante il buio.

Un romanzo poetico, delicato e intenso, che ci invita a vedere ciò che ancora non esiste, ad affrontare le difficoltà, a lottare per i propri sogni.

Menzione speciale al Carnegie Medal 2019. Finalista al Premio John Fante Opera Prima 2019. Inserito nell’IBBY-International Board on Books for Young People 2020.

Età di lettura consigliata: da 10 anni.

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